Istituti promotori  


Il sito rappresenta il conseguimento degli obiettivi stabiliti nel progetto “Archivio e mappatura delle relazioni interculturali tra la città di Bergamo e la Russia” promosso dalla sezione di Slavistica del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo e finanziato dal piano straordinario ITALY® 2015/16- ITALIAN TALENTED YOUNG ®ESEARCHERS per il periodo 1° aprile 2015 - 31 marzo 2016.


Supervisore del progetto è il Prof. Ugo Persi
Ricercatore e referente tecnico del sito è la Dott.ssa Alessandra Elisa Visinoni.


Fondamentale per il buon esito delle ricerche la collaborazione offerta dalle principali istituzioni culturali presenti sul territorio bergamasco, tra le quali ricordiamo, in particolare, la Biblioteca “A.Mai” , l’ Osservatorio Quarenghi e l’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo.




Progetto  


Le relazioni storico-culturali tra Bergamo e la Russia hanno radici profonde, risalenti a tempi addirittura antecedenti al regno della zarina Caterina II. Figura-chiave di questo processo è il celeberrimo architetto bergamasco Giacomo Quarenghi, il quale, com’è noto, trasforma Pietroburgo in una città neoclassica. L’attrazione esercitata da Bergamo nei confronti del popolo russo si è rafforzata nel corso dei secoli attraverso protagonisti degli ambiti culturali più vari, tra i quali ricordiamo Torquato Tasso (salernitano di nascita ma di ascendenza indubbiamente bergamasca e rimarcata già ai suoi tempi) e Gaetano Donizetti, ma anche figure folkloriche e teatrali come Arlecchino, luoghi turistici di richiamo come Città Alta e l’Accademia Carrara.

D’altra parte, non sono pochi i bergamaschi coinvolti nei mutamenti epocali della storia europea a ritrovarsi in Russia, spesso loro malgrado, come ci testimoniano le memorie dei Garibaldini deportati in Siberia o le vicende dei marchesi Terzi durante la campagna napoleonica del 1812.

Ad ogni modo, gli esempi sopracitati restituiscono solo un quadro parziale del fenomeno. La Giornata di Studi, recentemente organizzata in onore della Prof.ssa Rosanna Casari, “Bergamo e il mondo Slavo” ha mostrato, ancora una volta, quanto questo tema offra spunti di ricerca molto ampi e variegati.

Nondimeno, la già notevole mole di informazioni raccolte in questi anni, non era mai stata finora oggetto di sistematizzazione, in modo da offrire un quadro completo e chiaro agli studiosi che si occupano dei rapporti tra l’Italia e i paesi dell’Europa dell’Est.

Avvalendoci dei moderni strumenti informatici abbiamo proceduto a compilare una bibliografia ragionata di tutto il materiale scientifico finora prodotto riguardo ai legami interculturali russo-bergamaschi. Lo scopo perseguito è la mappatura della presenza bergamasca in Russia e russa sul territorio bergamasco nel corso dei secoli, attraverso la realizzazione di uno strumento di consultazione on-line che contenga il maggior numero possibile di dati utili alla ricostruzione complessiva del fenomeno.

La strutturazione del progetto permette, inoltre, di ottenere finalmente una ricostruzione costantemente aggiornabile delle conoscenze sull’argomento.




Obiettivi  


Il progetto di ricerca si propone di ricostruire un panorama delle relazioni interculturali tra Bergamo e la Russia nel corso degli ultimi quattro secoli.

Attraverso la creazione di diverse schede bio-bibliografiche, tematiche e di un database dedicato alla corrispondenza epistolare sono stati perseguiti i seguenti fini:

  • compiere un'accurata descrizione dei rapporti interculturali tra la città di Bergamo e la Russia tramite l'individuazione di materiali documentari e la sistematica rilevazione di dati archivistici e bibliografici

  • definire il ruolo degli intellettuali e degli artisti bergamaschi nei loro contatti con la cultura, la stampa e l'editoria russa e dei loro analoghi russi con gli ambienti culturali bergamaschi

  • tracciare un quadro d'insieme dell'intero fenomeno, nel quale trovino posto, non soltanto eventi e personalità di primo piano (ad esempio Giacomo Quarenghi), ma anche gli aspetti meno noti e le figure solo apparentemente secondarie, attraverso la ricerca di nuovi dati d’archivio e il costante monitoraggio delle produzione scientifica più recente.

  • agevolare la fruizione di documenti e studi scientifici open access attraverso il reindirizzamento diretto tramite collegamenti ipertestuali integrati nei riferimenti bibliografici.

  • agevolare la fruizione di documenti manoscritti di tipologia epistolare attraverso la realizzazione di un database accessibile tramite un motore di ricerca interno alla sezione "Archivio epistolare"

Ogni record è organizzato secondo i seguenti campi:

  • Mittente

  • Destinatario

  • Data

  • Luogo di partenza della missiva

  • Luogo di arrivo della missiva

  • Incipit

  • Riassunto del contenuto

  • Fonte: serie e numero di inventariazione, Biblioteca o Archivio di appartenenza




Sviluppi futuri  


I risultati attuali corrispondono al primo anno di lavoro di ricerca.
Le tematiche trattate sono molto varie: questo comporta un’inevitabile disomogeneità nella strutturazione delle bibliografie che deve adattarsi ai casi specifici. Nondimeno, il principio che guida il lavoro di ricognizione e organizzazione bibliografica è la praticità di consultazione.
Un sito internet è un progetto dinamico, che necessita di periodiche modifiche e aggiornamenti al fine di ampliare e consolidare le conoscenze sui temi trattati.

Le prossime tappe del lavoro prevedono: - l'arricchimento delle sezioni con nuove schede bio-bibliografiche e tematiche - l'ampliamento della sezione “Archivio epistolare” con lo spoglio di nuovi carteggi - l'inserimento di nuovi link esterni a risorse open access - la mappatura di nuovi archivi pubblici e privati fondamentale all’estensione dei confini della ricerca

Per raggiungere tali obiettivi la partecipazione di archivisti, ricercatori, studiosi e istituzioni è benvenuta anzi auspicata.
Per richieste di collaborazione, segnalazioni bibliografiche e/o di eventi legati ai temi trattati vi invitiamo a scrivere all’indirizzo:


alessandraelisa.visinoni@unibg.it




Copyright  


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Questa clausola non deve essere intesa in senso restrittivo, ma solo come tutela del lavoro svolto. L'autorizzazione sarà concessa, nella maggior parte dei casi, con la richiesta della esplicita indicazione della provenienza dei materiali utilizzati.




Fonti delle illustrazioni  


Le immagini che compaiono nel sito sono tratte da archivi e pubblicazioni specialistiche, indicati nel testo.